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CHIESA DI S. TOMASO

La chiesa di San Tomaso è la parrocchiale del paese dal 1556, situata a Cerano su di un dirupo tra i torrenti Ronco e Vercia accanto alla fonte sorgiva del Murtée.

Le sue origini medievali sono testimoniate oggi dall’orientamento rivolto verso est e dalla base di sostegno del campanile in cocci sbozzati posti sulla viva roccia. Il maestoso campanile in pietra di Moltrasio è detto Torre di Teodolinda, originariamente era staccato dal corpo della chiesa e faceva parte del sistema difensivo della Valle Intelvi; esso è raffigurato nello stemma del Comune.

Dopo la visita pastorale del Vescovo comasco Feliciano Ninguarda del 1593, l’edificio medievale subì sostanziali ampliamenti e modifiche architettoniche. Agli inizi del 1600 venne costruito sulla facciata un portico che serviva come luogo di riparo per chi veniva colpito dalla peste (che fortunatamente non ha mai raggiunto il paese), oggi rimane traccia di un arco sulla nuova facciata. Sempre nel XVII secolo avvenne l’apertura di tre cappelle sulla parete destra della navata, la ristrutturazione di quelle sulla parete sinistra e la demolizione dell’antica abside con la costruzione del nuovo presbitero a pianta rettangolare e dei locali laterali adibiti a sacrestie.

Altri importanti interventi avvennero agli inizi del secolo XVIII, quali la costruzione dell’Oratorio sul lato sinistro della chiesa conglobato sotto un unico grande tetto a due falde e il prolungamento della navata (inglobando il portico seicentesco) con la realizzazione della facciata che oggi ammiriamo.

Intorno al 1760 avvenne la copertura del Ronco e del Vercia e si iniziò la sistemazione del cimitero nell’area a destra della chiesa, al 1762 risalgono le tredici cappelle della Via Crucis.

L’interno è riccamente decorato con affreschi, dipinti, stucchi barocchi e rococò e paliotti in scagliola, opere di artisti del territorio intelvese. L’altare è a muro di marmo grigio con una grande pala ad olio raffigurante L’incredulità di San Tommaso (sec. XVII). Le cappelle di sinistra sono dedicate, dalla prima, al Sacro Cuore, alla Vergine ed a S. Antonio da Padova; quelle di destra a San Giuseppe, a S. Giovanni e a S. Carlo Borromeo.

Il patrono viene festeggiato il 3 luglio.

Chiesa san Tomaso2

Cerano: Chiesa patronale di Cerano

Chiesa San Tomaso

Torre campanaria della Regina Teodolinda

 

CHIESA DEI SS. QUIRICO E GIULITTA

La chiesa dei Ss. Quirico e Giulitta si trova in luogo isolato, fuori dall’abitato della frazione di Veglio. Originariamente vi sorgeva una piccola chiesa medievale, di cui rimane la splendida testimonianza dell’abside (oggi cappella laterale), considerata una delle più belle e integre architetture della zona comacina e databile tra l’XI e il XII secolo.

La chiesa attuale venne edificata agli inizi del XVII secolo, dopo la visita del Ninguarda, e si presenta come un grande edificio a pianta rettangolare coperto da un unico tetto che ingloba i locali delle sagrestie e il grande locale a sinistra del presbiterio usato dalla Confraternita del S. Rosario ed inglobante a sua volta la parte inferiore del campanile medioevale.

La facciata presenta un grande lunettone ed è ornata solo da lesene sagomate e coronata in alto da un timpano trabeato in cui è presente un tondo con la scritta dedicatoria D.O.M. DD Quirico et Jolittae.

L’interno si presenta in forme post-tridentine, con un’unica navata coperta da volta a botte appoggiata su un’alta trabeazione, sotto la quale si affacciano i quattro archi di imbocco alle cappelle laterali, rettangolari e poco profonde.

Gli stucchi, le statue, i dipinti e i paliotti in scagliola sono opera di artisti intelvesi. Tra i dipinti più antichi si annota l’immagine di Dio Padre, recentemente restaurata, posta nella parte centrale del timpano dell’altare maggiore. Di grande orchestrazione appare l’opera de La Vergine del Rosario nella seconda cappella di sinistra realizzata nel 1642 e commissionata dal Capitano Antonio Selva di Veglio.

La prima cappella di destra è stata costruita nel presbiterio della chiesa medievale ed è dedicata alla Vergine, nella nicchia dell’imponente altare barocco in marmo è conservata la piccola statua lignea della veneratissima Madonna con Bambino (Madonna delle Grazie). Dai lati di questo altare è possibile accedere all’abside medievale e scoprirne i dipinti originali del XIII – XIV secolo: sulla parete sono riprodotte scene della Passione di Cristo, nel catino absidale i Dottori della Chiesa, sull’arco maggiore busti di profeti aureolati.

Chiesa di Veglio

Veglio: Chiesa dei SS. Quirico e Giulitta 

 abside veglio

Abside medioevale

 

CHIESA DI SAN ZENO

La chiesa di San Zeno fu eretta nel XII secolo sulla cima del monte omonimo per sciogliere un voto fatto nel momento del pericolo, da un gruppo di maestri comacini che, tornando alla loro valle da Verona dove lavoravano alla Basilica di San Zeno, furono sorpresi da una burrasca sul lago. Colpita da un fulmine a metà degli anni '50 del XX secolo che ne distrusse il campanile e parte del tetto, la chiesa è rimasta allo stato di rudere per molti anni. Grazie al lavoro di un comitato, il "Comitato pro San Zeno - Una chiesa per il III millennio", la chiesa è stata nuovamente ricostruita e restituita al culto nell'anno 2000; da segnalare che sulla finestra della facciata principale della chiesa è stata posizionata una nuova campana, denominata "campana dei giovani", benedetta in piazza San Pietro il giorno 27 maggio 1998 da Giovanni Paolo II. Nel mese di luglio 2013 sono iniziati i lavori per la ricostruzione dell'eremo adiacente alla chiesa, terminati l'anno successivo. Il 22 agosto 2015 la chiesa è stata riconsacrata con una solenne cerimonia presieduta dal vescovo di Como Diego Coletti.

San Zeno

 

Per approfondimenti rimandiamo al fascicolo Paesi e chiese intelvesi – Cerano, Giuslino, Veglio di Floriana Spalla (disponibile per la consultazione presso la Biblioteca di Cerano d'Intelvi).